Gianduiotto di Torino: la dolce eccellenza verso l’IGP
Il Gianduiotto di Torino è uno dei simboli più autentici della tradizione dolciaria piemontese. Nato a metà Ottocento, nel cuore di Torino, deve la sua unicità all’incontro tra cioccolato e Nocciola Piemonte IGP, combinazione che ha reso celebre nel mondo il gusto gianduia. Oggi il Gianduiotto di Torino è alle porte del riconoscimento come Indicazione Geografica Protetta (IGP), un traguardo che tutela il legame tra prodotto e territorio.
Origini e tradizione
La leggenda narra che il gianduiotto nacque durante il periodo napoleonico, quando la scarsità di cacao spinse i maestri cioccolatieri torinesi a sostituirne una parte con nocciole tostate locali.
Da allora, il piccolo cioccolatino dalla tipica forma a prisma triangolare è diventato un’icona dell’artigianato dolciario piemontese e della città di Torino.
Oggi il Gianduiotto di Torino continua a raccontare, in ogni morso, una storia di territorio, passione e qualità: un patrimonio da proteggere e tramandare, simbolo del saper fare italiano.
Verso il riconoscimento IGP
Il percorso verso l’IGP non è ancora concluso, ma rappresenta un passo decisivo per salvaguardare la ricetta originale e difendere la tradizione cioccolatiera torinese.
Il disciplinare stabilisce l’uso di nocciole piemontesi, zucchero e cioccolato di qualità, senza aggiunta di grassi vegetali diversi dal burro di cacao.
Sono inoltre definiti forma, peso e caratteristiche sensoriali: colore marrone uniforme, profumo intenso di nocciola tostata e gusto equilibrato tra dolce e amaro del cacao.
Un valore per tutto il Piemonte
Il riconoscimento IGP porterà vantaggi a tutta la filiera:
- garantirà ai consumatori l’autenticità del prodotto;
- proteggerà i produttori torinesi da imitazioni;
- valorizzerà l’uso della Nocciola Piemonte IGP, ingrediente cardine del territorio.
Oggi diverse aziende storiche e artigiani locali partecipano al progetto di tutela, che mira a promuovere il Gianduiotto come ambasciatore del gusto piemontese nel mondo.
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