Alla Scoperta delle Varietà di Mele del Piemonte: A ciascuna il suo uso perfetto
Hai mai comprato delle mele per preparare una torta, per poi ritrovarti con un dolce troppo acquoso o con pezzi di frutta che non tengono la cottura? Se la risposta è sì, non preoccuparti: è un errore comune.
Spesso pensiamo che “una mela valga l’altra”, ma la verità è che esistono tantissime varietà di mele, ognuna con caratteristiche uniche di croccantezza, succosità e acidità. Scegliere quella giusta può trasformare completamente le tue ricette.
Oggi ti portiamo in un viaggio goloso alla scoperta delle varietà di mele del Piemonte, un territorio che vanta eccellenze riconosciute a livello europeo, perfette per ogni tua esigenza in cucina.
Non tutte le mele sono uguali
Perché ci sono così tante tipologie di mele al supermercato o dal fruttivendolo? Semplice: ogni mela ha una sua vocazione.
In linea generale, possiamo dividere le mele in due grandi categorie:
Le mele da mordere: croccanti, succose e dolci. Sono perfette per il consumo a crudo, a spicchi o nelle insalate.
Le mele da cuocere: con una polpa che si ammorbidisce in cottura fondendosi con gli impasti, o con un’acidità che bilancia lo zucchero dei dolci.
Eccellenze del territorio: La Mela Rossa Cuneo IGP
Quando parliamo di frutta piemontese, non possiamo non citare il fiore all’occhiello di questa regione: la Mela Rossa Cuneo IGP (Indicazione Geografica Protetta).
Coltivata ai piedi delle Alpi, dove l’escursione termica tra giorno e notte garantisce una colorazione brillante e una polpa compatta, questa mela non è in realtà una sola varietà, ma un marchio che racchiude eccellenze rosse come la Gala, la Fuji, la Red Delicious e la Braeburn. L’etichetta IGP ti garantisce che il prodotto è coltivato secondo rigidi disciplinari di qualità, nel rispetto del territorio piemontese.
Come usare le varietà di mele del Piemonte in cucina
Vediamo ora nel dettaglio quali varietà (IGP e antiche) scegliere in base a ciò che vuoi preparare.
Lo spuntino perfetto e le insalate (Le Croccanti)
Se cerchi una mela da sgranocchiare a merenda o da tagliare a cubetti in una fresca insalata con noci e toma piemontese, hai bisogno di dolcezza e croccantezza.
Gala (Mela Rossa Cuneo IGP): Molto dolce, succosa e dal profumo delicato. È la prima a maturare a fine estate.
Fuji (Mela Rossa Cuneo IGP): Un’esplosione di succo e croccantezza. È la mela perfetta da mangiare.
Le regine dei dolci (Le Farinose e Acidule)
Per lo strudel, le torte di mele classiche o le frittelle, ti servono mele che non rilascino troppa acqua in cottura e che abbiano un tocco di acidità.
La Renetta: Anche se spesso associata al Trentino, viene storicamente coltivata anche in molte valli piemontesi. La sua polpa, che a crudo può sembrare un po’ farinosa, in forno si trasforma diventando morbida e dolcissima.
Grigia di Torriana: Un’antica varietà piemontese (Presidio Slow Food) tipica del pinerolese. Piccola, dalla buccia ruvida e rugginosa, nasconde una polpa dal sapore intenso, eccezionale per le cotture in forno.
Per cotture salate, arrosti e composte
Le mele sono ottime anche in abbinamento alla carne (come l’arrosto di maiale) o per fare confetture.
Braeburn (Mela Rossa Cuneo IGP): Ha un sapore agrodolce e una polpa molto soda che resiste benissimo in padella senza sfaldarsi completamente.
Carla o Runsè: Varietà antiche del Piemonte. La Runsè, in particolare, è un’ottima mela rustica da conservazione, perfetta per preparare confetture casalinghe o da cuocere intera al forno con un pizzico di cannella.
L’Importanza del Biologico: Il Segreto è nella Buccia
Un altro aspetto fondamentale quando si acquistano le mele riguarda il metodo di coltivazione. Molti consumatori tendono a sbucciare sistematicamente questo frutto prima di mangiarlo. Tuttavia, è proprio nella buccia che si concentra la maggior parte dei nutrienti: fibre (in particolare la pectina, utile per la digestione), vitamine e potenti antiossidanti. Purtroppo, nell’agricoltura convenzionale, le mele sono tra i frutti più esposti ai trattamenti con pesticidi, i cui residui si depositano proprio sulla parte esterna.
Ecco perché comprare mele biologiche fa la differenza
Scegliendo il biologico, puoi consumare la mela intera in totale sicurezza. Inoltre, poter utilizzare la buccia apre le porte a tantissime pratiche antispreco (zero waste) in cucina:
- Puoi lasciare la buccia per dare un tocco più rustico alle tue torte.
- Puoi essiccare le bucce in forno per creare deliziose e sane chips di mela.
- Puoi utilizzarle per preparare infusi e tisane calde, perfette per le serate invernali.
Perché scegliere le mele IGP e locali?
Scegliere le varietà di mele del Piemonte a marchio IGP o le varietà antiche locali non è solo una garanzia di sapore e sicurezza alimentare per te. Significa anche sostenere gli agricoltori del territorio, favorire la biodiversità e ridurre l’impatto ambientale legato ai lunghi trasporti.
La prossima volta che fai la spesa, leggi l’etichetta, pensa a cosa vuoi cucinare e scegli la mela perfetta per il tuo piatto!
Fonti utilizzate
Consorzio di Tutela Mela Rossa Cuneo IGP (melarossacuneoigp.it)
Regione Piemonte – Assessorato all’Agricoltura (Dati su prodotti IGP e DOP)
Fondazione Slow Food per la Biodiversità (Arca del Gusto: Antiche varietà di mele piemontesi)











