Tartufo d’Alba: L’eccellenza autunnale che incanta i palati
Il tartufo piemontese, e in particolare il rinomato Tartufo Bianco d’Alba, è una delle eccellenze più prestigiose e rappresentative del Piemonte.
Questo fungo ipogeo affonda le sue origini nel territorio piemontese, dove le condizioni climatiche, il tipo di terreno e la biodiversità favoriscono la sua crescita, permettendo una raccolta che risale a secoli fa, legata a tradizioni e cultura locale molto radicate.
Il Tartufo d’Alba in cucina
In cucina, il tartufo bianco è un prezioso ingrediente che esalta piatti semplici grazie al suo aroma intenso e inconfondibile. Viene utilizzato principalmente a crudo, grattugiato o tagliato a lamelle sottilissime.
Tra le ricette più tipiche piemontesi ci sono i tajarin al tartufo bianco, un tipo di pasta all’uovo con burro fuso e scaglie di tartufo, risotti delicati mantecati con parmigiano e guarniti con tartufo fresco, e antipasti come la battuta di Fassona con tartufo bianco.
In ogni preparazione il tartufo deve essere trattato con cura, pulito delicatamente con uno spazzolino e asciugato, evitando cotture che ne possono compromettere l’aroma.
Storia e Tradizione
Il termine scientifico “Tuber Magnatum” fu coniato nel 1788 da Vittorio Pico, medico torinese, identificando il tartufo bianco come “il tartufo dei magnati”.
La corte dei Savoia fu pioniera nel diffondere il mito del tartufo bianco piemontese, regalando tartufi alle corti europee e alimentando la fama del prodotto
Documenti storici riportano che il tartufo era conosciuto e apprezzato sin dall’antichità.
I Romani lo consideravano un dono divino e associavano la sua nascita ai fulmini di Giove. Nel Medioevo divenne un simbolo di lusso riservato alle tavole nobiliari. Alba, nel cuore delle Langhe, è la culla storica del tartufo bianco piemontese.
La raccolta del tartufo è un momento affascinante e quasi rituale, condotto tradizionalmente da “trifolau” esperti, spesso accompagnati da cani addestrati a fiutare il tubero nascosto nel terreno.
Questa pratica è regolata da precise normative e avviene nei mesi autunnali e invernali. La delicatezza della raccolta e la difficoltà di trovarlo ne aumentano il valore economico e culturale.
Dal punto di vista nutrizionale, il tartufo è un alimento a basso contenuto calorico, ricco d’acqua e proteine, con un modesto apporto di grassi.
Contiene diverse vitamine del gruppo B, minerali come il ferro, il potassio e il fosforo, e ha proprietà antiossidanti. È privo di colesterolo e può essere inserito con beneficio in diete equilibrate.
Nel periodo autunnale, ha luogo dall’11 ottobre fino all’8 dicembre 2025, la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, che rappresenta probabilmente l’evento della stagione più significativo del Piemonte. La fiera propone oltre il mercato, assaggi, dimostrazioni culinarie e l’Asta Mondiale del Tartufo, attirando ogni fine settimana migliaia di visitatori.











