Bian Ver: il tesoro nascosto tra le valli del Piemonte
Tra le colline e i terrazzamenti della Val Chisone e della Val Germanasca, nel cuore del Piemonte montano, cresce un vitigno raro e affascinante: il Bian Ver o Bian Vert, come lo chiamano in dialetto.
Questo nome deriva da una caratteristica peculiare degli acini, i quali, anche a piena maturazione, conservano una sfumatura verdastra e caratteristica.
Questo vitigno è stato per anni quasi un segreto, custodito tra piccoli vigneti familiari, spesso coltivato insieme ad altre varietà locali. Una vera e propria perla nascosta tra le valli, che aspettava d’esser scoperta.
Oggi, grazie ai progetti di recupero della viticoltura alpina ma anche alla passione di alcune aziende del territorio, che da generazioni custodiscono il patrimonio vitivinicolo locale, il Bian Ver sta vivendo una vera e propria riscoperta, regalandoci un vino che nel bicchiere regala sapori freschi, minerali e vibranti, con note di agrumi, mela verde, pesca bianca e fiori di campo. Il colore è un giallo paglierino luminoso con riflessi verdi, mentre al palato spiccano freschezza, finezza e una piacevole sapidità.
Grazie alla sua spiccata acidità e leggerezza, questo vino si abbina perfettamente a formaggi freschi, trota di montagna, antipasti piemontesi e piatti vegetariani di stagione.
Ideale anche come aperitivo, conquista chi cerca autenticità e territorio nel calice.
Bian Ver come valore per il territorio
La rinascita del Bian Ver non è solo una storia di vino, ma di territorio e comunità.
Coltivarlo significa mantenere viva la tradizione contadina e contrastare l’abbandono delle valli alpine.
È un modo per ridare valore alla montagna, ai suoi ritmi e ai suoi saperi, offrendo un prodotto che racchiude in sé la voce della terra.
Per l’enoturismo piemontese, il Bian Ver è anche un’opportunità di racconto: un vino raro, sostenibile e profondamente legato al paesaggio che lo genera.
Il futuro di questo vitigno passa attraverso una valorizzazione condivisa: più produttori, una comunicazione coordinata e una narrazione capace di emozionare.
Perché il Bian Ver non è solo un vino: è un atto d’amore per la montagna piemontese, una viticoltura che resiste, si rinnova e continua a parlare la lingua sincera delle sue valli.











