apicoltura

La storia dell’apicoltura ha inizio secoli fa, da quando il miele era conosciuto al mondo come il ”cibo degli dei“ grazie alle sue qualità nutritive e gustative: a testimonianza di ciò, in Sud Africa sono stati scoperti alcuni graffiti che indicano alveari ed api posti in cavi di alberi o in buchi nella roccia. Inoltre, in Spagna è stata ritrovata una pittura rupestre risalente al 7000 a.C, che mostra un uomo con cesta di vimini intento a ricavare il miele dagli alveari.

In letteratura le api sono citate nel quarto libro de ”Le Georgiche“ di Virgilio con una metafora circa la società in cui vivono, la loro dedizione al lavoro, l’organizzazione e la condivisione delle risorse. Dunque, già dal tempo degli Egizi si notano i primi segni di apicoltura, forse ancora non propriamente evoluta e non definita tale, ma comunque prova dell’apprezzamento del miele: non a caso l’ape era il simbolo dell’Egitto del nord, in accoppiamento al giunco simbolo di quello del sud. E’ in quei periodi che nascono le prime forme di nomadismo degli sciami, poiché gli apicoltori egiziani caricavano le arnie sulle loro barche per intraprendere un tragitto sul Nilo in modo da poter seguire le diverse fioriture delle piante. (…)

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