Loazzolo
Sistema di qualità: DOC
Categoria merceologica: Vini
Prodotto nelle province di: Asti
ZONA DI PRODUZIONE E STORIA
La zona di produzione delle uve utilizzate per la produzione della DOC Loazzolo comprende il territorio del comune di Loazzolo sito in provincia di Asti. Attualmente è la Denominazione di Origine Controllata italiana avente la minor superficie produttiva.
Per la produzione di questa DOC sono idonei esclusivamente i vigneti ubicati su pendii e dossi collinari soleggiati, aventi una composizione del terreno calcarea marnosa tendenzialmente sciolta, tipica delle colline di Loazzolo. Inoltre è fondamentale che la giacitura dei terreni sia collinare, con pendenza minima del 20%, e che vi sia un’esposizione solare dei versanti collinari da est a ovest per soddisfare appieno le esigenze termiche delle viti.
CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO
Il vino Loazzolo DOC deve essere ottenuto dalle uve provenienti dai vigneti composti dal vitigno Moscato bianco. Le uve di Moscato bianco devono essere sottoposte ad un graduale appassimento sulla pianta stessa o il locali appositi..
Le operazioni di vinificazione, affinamento, invecchiamento obbligatorio ed imbottigliamento devono essere effettuate esclusivamente nel territorio del comune di Loazzolo.
Il vino Loazzolo DOC all’atto dell’immissione al consumo deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
– Colore: giallo dorato brillate;
– Odore: complesso, intenso con sentori di muschio e vaniglia, frutti canditi;
– Sapore: asciutto dolce, caratteristico con lieve aroma di moscato.
La gradazione alcolica minima è di 15,50% vol. di cui almeno 11,00% vol. svolti.
Il vino Loazzolo DOC deve obbligatoriamente essere sottoposto ad un periodo di affinamento ed invecchiamento di almeno due anni a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di produzione delle uve.
ABBINAMENTI CONSIGLIATI
A tavola si gusta con fegato d’oca, formaggi stagionati, piccola pasticceria e zabaione, ed ancora fragole, pesche e pere. La temperatura a cui viene servito è 14 – 15°C.










